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Art.1 Principi scientifici e formativi
Il Reflecting ® è una scienza che studia come aiutare l'individuo a riflettere su di sé, sul proprio essere e sul proprio esistere, utilizzando prevalentemente le proprie risorse personali. Un'esperienza interiore rivolta a sviluppare nella persona una profonda comprensione di se stessa, la coscienza, e la padronanza di sé, a destare ed organizzare l'azione della volontà, agevolare lo slancio vitale, dominare le circostanze, vincere gli ostacoli e promuovere l'armonia con se stesso e con gli altri. L'aiuto alla riflessione viene favorito dal Reflector®, colui che non fa né insegna. Per la conoscenza delle leggi e del valore di ogni segnale informatore che regolano le relazioni umane, il Reflector sa ricevere ed accogliere, e offrire all'uomo idonee sollecitazioni alla riflessione. Egli stimola la persona ad avvertire in sé le contraddizioni, la consapevolezza delle motivazioni che determinano le scelte, a maturare autonomamente, raggiungere nuovi equilibri, innalzare l'edificio della propria personalità e promuovere lo sviluppo di abilità rivolte a stabilire validi rapporti interpersonali. Una relazione di aiuto, quella del reflector, condotta con l'abilità professionale che lo distingue, diretta ad appagare il bisogno che la persona ha di muoversi nella propria interiorità, di conoscere e discernere ogni aspetto dell'universalità che le appartiene e che la porta al peculiare regno della conoscenza di sé. L'individuo, accompagnato dal reflector, accorda a se stesso, nello sfondo dei propri desideri, il superamento dell'oscillazione tra permanenza e mutamento, converte gli atteggiamenti di rinuncia e di rassegnazione in atteggiamenti costruttivi, muovendo nella direzione della coerenza. Questa scienza, ispiratrice di nuovi modelli di vita e di pensiero, oltre a rivolgersi al singolo e al gruppo, chiede al reflector di destare, sviluppare, organizzare nel sociale un'azione di riscatto contro i fraudolenti tentativi del persuadere e del consigliare ed estendere nella società nuove tutele alla libertà individuale, per una vita più vera e più libera.

Art. 2- Costituzione
È costituita con Atto Pubblico la Società Internazionale di Reflecting (SIR) un'Associazione che è regolata dal presente Statuto e che si ritiene indipendente da forze politiche o partitiche o religiose e che di seguito sarà denominata semplicemente Società.

Art. 3 - Sede
La Società ha sede in Italia, Firenze, Viale Europa n. 153.

Art. 4 - Scopi
La Società ha lo scopo, esclusa qualsiasi finalità di lucro e con propria autonomia patrimoniale, di:
a)Sollecitare una sempre maggiore attenzione, attraverso l'attivazione di congressi, convegni, manifestazioni scientifiche e seminari di studio su questa scienza che si propone di studiare come aiutare l'individuo a riflettere su di sé, sul proprio essere e sul proprio esistere, utilizzando prevalentemente le proprie risorse personali;
b)Costituire l'Albo professionale dei Reflector riconosciuti dall'ISFAR, unico Istituto depositario di questa scienza e di questa formazione, oltre che depositario del marchio internazionale di Reflecting e Reflector promuovendone il riconoscimento;
c)Promuovere e coordinare iniziative volte al riconoscimento, alla tutela e alla certificazione della professione di Reflector sia in ambito nazionale che internazionale;
d) Garantire il livello professionale e formativo dei Reflector iscritti alla Società.
e) Offrire ai Soci una specifica formazione e un periodico aggiornamento;
f) Promuovere e svolgere attività di studio e di ricerca scientifica per lo sviluppo della conoscenza e dell'esperienza professionale;
g) Istituire e gestire gruppi di lavoro, corsi di studio, di aggiornamento culturale e professionale, di formazione e di specializzazione per Università, Scuole ed Istituti di ogni ordine e grado;
H) Promuovere iniziative editoriali di libri e testi, pubblicazioni periodiche e notiziari nonché l'edicazione di contenuti divulgativi e scientifici a mezzo di floppy disks, audiocassette, videocassette o con ogni altro mezzo tecnico.
I)Per il raggiungimento dei suoi scopi e delle sue finalità, la Società potrà collaborare con Enti pubblici o privati, internazionali, nazionali o locali, movimenti o associazioni europei ed extraeuropei.

Art. 5 - Durata
La Società ha durata illimitata.

Art. 6 - Patrimonio
La Società trae i mezzi per conseguire i propri scopi:
a) Dalle quote annualmente versate dai soci entro il 31 gennaio, per importi che sono determinati dal Consiglio Direttivo;
b) Dai contributi pubblici e privati;
c) Da proventi di iniziative della Società;
d) Da donazioni e da disposizioni testamentarie;
e) Da oblazioni volontarie e da qualunque liberalità che pervenisse alla Società per il raggiungimento dei suoi scopi sociali;
f) Da materiali mobili e immobili di proprietà della Società;
g) Dal fondo di riserva e dal residuo di gestione che alla fine di ogni esercizio sarà erogato per l'esercizio successivo e destinato ai fini della Società.
Detto patrimonio viene gestito dal Tesoriere secondo quanto specificato dall'art. 15 comma 12 del presente Statuto. L'esercizio finanziario della Società coincide con l'anno solare. È fatto divieto di distribuzione anche in modo indiretto, di utili o avanzi di gestione nonché fondi, riserve o capitale durante la vita della Società, salvo che la destinazione o la distribuzione non siano imposte dalla legge.

Art. 7 - Soci
I Soci della Società sono distinti in:
a) Soci di Diritto: i Soci Fondatori;
b) Soci Ordinari: coloro i quali che, oltre alla laurea specialistica, abbiano conseguito una formazione almeno biennale, post-laurea, per la professione di Reflector presso l'ISFAR o presso enti riconosciuti dall'ISFAR, e dopo avere superato l'Esame Generale, rimessa la domanda di ammissione alla Società, siano stati ritenuti idonei. I Soci Ordinari così come i Soci fondatori possono iscriversi all'Albo Professionale dei Reflector, tenuto dalla Società;
c) Soci Aderenti: coloro che non appartengono alle categorie precedenti ma che hanno avuto una formazione in Reflecting per un utilizzo specifico e limitato alla loro attività professionale, che condividono gli scopi della Società e desiderano partecipare alle attività della stessa;
La quota o contributo associativo è intrasmissibile, ad eccezione dei trasferiménti a causa di morte, e non è rivalutabile.
L'adesione alla Società è a tempo indeterminato e non può essere disposta per un periodo temporaneo. L'adesione alla Società comporta per l'associato maggiore di età il diritto di voto, da esercitarsi ai sensi dell'articolo 2532 2° comma Codice Civile nell'assemblea per l'approvazione e le modificazioni dello Statuto, per la nomina degli organi direttivi della Società e in tutti gli altri casi previsti dal presente Statuto.
I Soci Ordinari sono tenuti, a garanzia dell'utente, alla stipula di una assicurazione professionale per la responsabilità civile come finora definito dal Regolamento.

Art. 8 - Formazione
Il Reflecting risponde alle necessità di prevenzione, sviluppo e aiuto alla persona, bisogni …. che richiedono professionisti sempre più altamente qualificati. Il Reflector deve assumere abilità nel soddisfare i principi di libertà a cui si riferisce il Reflecting, per estendere la sua professione in aiuto a persone di ogni età.
La tutela della formazione per la professione di Reflector è propria dell' ISFAR-Istituto Superiore Formazione Aggiornamento Ricerca di Firenze. Al Reflector è richiesto un aggiornamento delle proprie conoscenze e abilità professionali, i contenuti e le modalità vengono stabiliti dal Consiglio Direttivo Nazionale della SIR.

Art. 9 - Albo professionale dei Reflector
Il laureato che ha acquisito la formazione, almeno biennale, per la professione di Reflector ed ha superato l'Esame Generale, può iscriversi alla Società in qualità di socio ordinario e, contemporaneamente, all'Albo Professionale dei Reflector.

Art. 10 - Obblighi morali e deontologici
Ogni socio della Società si impegna a contribuire al perseguimento degli scopi e finalità dell'art. 4 dello Statuto e ad attenersi alle norme previste dal Regolamento e dal Codice Deontologico.

Art. 11 - Perdita della qualità di socio
II Socio perde tale qualità per:
a) Dimissioni;
b) Morosità
c) Per quanto e come previsto dal Regolamento e dal Codice Deontologico.

Art. 12 - Sezioni
I Soci fondatori e ordinari possono chiedere la costituzione di sezioni periferiche purché non in contrasto con lo Statuto e il regolamento della Società. Ogni assemblea di sezione provinciale, regionale o di stati esteri dovrà eleggere, a maggioranza dei presenti, il Direttore, la cui nomina è ratificata dal Consiglio Direttivo della Società. Il Direttore attua il collegamento tra la base e il Consiglio Direttivo della Società, esercita la funzione di rappresentanza dell'organizzazione nel proprio ambito territoriale, convoca le assemblee per decidere in materia di organizzazione e attività di assistenza e consulenza e per tutte le iniziative che possono essere di stimolo al potenziamento dell'organizzazione, e ne esegue le deliberazioni dopo averle sottoposte al Consiglio Direttivo della Società per la ratifica.
Ai Direttori di Sezione che non convocano le assemblee degli iscritti almeno tre volte all'anno, viene revocata la nomina da parte del Consiglio Direttivo Nazionale. A seguito di questa revoca il Consiglio Direttivo Nazionale nomina un Commissario che si premurerà di verificare la struttura organizzativa della sezione per indire una assemblea di Soci che preveda l'elezione di un nuovo Direttore.

Art. 13 - Organi della Società
Organi della Società sono:
- l'Assemblea
- il Consiglio Direttivo
- il Presidente
- il Collegio dei Probiviri.

Art. 14 - Assemblee
I Soci possono venire convocati in assemblee generali ordinarie e straordinarie, nonché in assemblee delle sezioni periferiche. L'Assemblea ordinaria dei Soci è l'organo deliberante della Società, fatte salve le competenze specifiche del Consiglio Direttivo dal quale viene convocata almeno una volta all'anno per l'approvazione del rendiconto economico e finanziario a mezzo lettera in cui sia specificato l'ordine del giorno, il luogo, la data, l'orario della prima e della seconda convocazione. Le deliberazioni dell'Assemblea in prima convocazione sono prese a maggioranza di almeno la metà dei Soci iscritti alla Società. In seconda convocazione le deliberazioni sono valide qualunque sia il numero dei presenti e rappresentati.
I Soci hanno la facoltà di farsi rappresentare da altri Soci affidando loro una delega scritta; ogni Socio non può rappresentare più di cinque degli iscritti alla Società.
All'Assemblea ordinaria dei Soci vengono demandati:
- L'approvazione della relazione del Consiglio Direttivo sull'attività svolta dalla Società;
- L'approvazione del rendiconto economico e finanziario da effettuarsi ogni anno entro il 30 maggio;
- Elezione e votazione, fra i Soci aventi diritto, dei componenti il Consiglio Direttivo (ogni quattro anni);
- Delibera sulle proposte presentate dal Consiglio Direttivo.
L'Assemblea straordinaria dei Soci è convocata dal Consiglio Direttivo Nazionale per deliberare sulle modifiche dello Statuto e su specifici provvedimenti urgenti, salvo quanto previsto dagli articoli 20 e 21, con le stesse modalità dell'Assemblea ordinaria.
L'ordine del giorno dell'Assemblea straordinaria dovrà indicare gli argomenti su cui deve essere deliberato ed esclude la dizione "varie ed eventuali".
Le Assemblee sono presiedute dal Presidente e, in sua assenza, da uno dei membri del Consiglio Direttivo; in caso di votazione di fronte ad un risultato di parità, il voto del Presidente viene calcolato al doppio. Le Assemblee delle Sezioni periferiche possono essere convocate dal rispettivo Direttore, il quale dovrà informare per scritto il Consiglio Direttivo almeno un mese prima, sulla data, il luogo e l'ora dell'Assemblea, nonché sull'ordine del giorno previsto. Il Consiglio Direttivo si riserva di presiedere detta Assemblea con un proprio membro.
Quando le Assemblee delle Sezioni sono convocate dal Consiglio Direttivo, un suo membro le presiederà. Il Presidente dell'assemblea provvede alla redazione e trascrizione del verbale di ciascuna assemblea sul libro delle assemblee, da tenere presso la sede della Società a disposizione di qualunque socio faccia richiesta di consultazione e copia. Copia fotostatica di ciascuna delibera assembleare rimarrà affissa presso la sede della Società per 15 giorni a partire dalla settimana successiva al giorno in cui si è tenuta l'assemblea.

Art. 15 - Consiglio Direttivo
La Società è retta e amministrata da un Consiglio Direttivo composto da cinque membri eletti dall'Assemblea ordinaria; tali membri durano in carica 4 anni e sono rieleggibili.
I membri del Consiglio Direttivo sono:
- il Presidente
- il Vice-presidente
- il Segretario
- il Tesoriere
- un Consigliere.
Queste cariche, come tutte le cariche della Società, sono a titolo gratuito, salvo rimborsi di spesa preventivamente avallata dal Consiglio Direttivo. I membri del Consiglio Direttivo che per tre volte consecutive non intervengono alle riunioni senza giustificato motivo, sono dichiarati dimissionari. Rendendosi vacante una carica sociale, il Consiglio Direttivo elegge al posto vacante un socio ordinario che conserva la carica fino alla scadenza del mandato. Risultano eletti i soci che raccolgono il maggior numero dei voti; in caso di parità si ricorrerà al ballottaggio.
Il Consiglio Direttivo nella sua prima riunione sceglie nel proprio seno il Presidente, il Vicepresidente, il Segretario, il Tesoriere e il Consigliere. Il Consiglio Direttivo è convocato dal Presidente o, in sua assenza, dal Vice-presidente o, per loro incarico, dal Segretario. Il Presidente (vedi art. 16 del presente Statuto).
Il Vice-presidente cura l'attuazione dei deliberati del Consiglio Direttivo; sostituisce il Presidente su sua delega o in caso di necessità.
Il Segretario coadiuva il Presidente e il Vicepresidente, provvede alla stesura dei verbali delle riunioni e alla loro trasmissione al Presidente della Società; conserva l'archivio sociale.
Il Tesoriere conserva i fondi sociali, provvede agli incassi e ai pagamenti, tiene in regola i registri amministrativi e completa i bilanci da sottoporre all'Assemblea generale ordinaria dei Soci (per questo può avvalersi di un commercialista); abbina la sua firma a quella del Presidente della Società negli atti di disposizione patrimoniale ed è autorizzato ad operare con firma singola presso Istituti Bancari e/o Postali, sui Conti intestati alla Società o al Tesoriere stesso ed esattamente è autorizzato ad aprire conti correnti, versare e girare assegni bancari, circolari e vaglia, prelevare sull'avere liquido e su eventuali crediti accordati.
Il Consiglio Direttivo coordina e promuove tutta l'attività e l'organizzazione della Società e, in particolare:
a) Stabilisce annualmente l'ammontare delle quote associative;
b) Istituisce le pratiche di ammissione di nuovi soci ai sensi dell'art. 7 dello Statuto e dell'art. 1 del Regolamento;
c) Redige annualmente un rendiconto economico e finanziario da presentare all'approvazione dell'assemblea ordinaria dei soci entro il 30 maggio di ogni anno e detto rendiconto resterà depositato presso la sede della Società almeno 15 giorni prima della data fissata per l'approvazione a disposizione di tutti i soci che abbiano motivato interesse alla sua lettura;
d) Stabilisce il Regolamento della Società e può modificarlo con efficacia vincolante per tutti i soci;
e) Definisce le norme del Codice Deontologico e può modificarle con efficacia vincolante per tutti i soci;
f) Ratifica le nomine dei Direttori delle sezioni periferiche;
g) Promuove e coordina le manifestazioni scientifiche della Società, approva le manifestazioni scientifiche e le attività proposte dalle Sezioni periferiche e, se necessario, vi collabora; inoltre promuove e coordina ogni qualsivoglia altra attività prevista dall'art. 4 dello Statuto;
h) Nomina e licenzia il personale dipendente e ne determina il trattamento economico;
i) Vigila sull'amministrazione ed in genere su quanto può interessare il buon andamento della Società.

Art. 16 - II Presidente
II Presidente rappresenta la Società, anche di fronte a terzi ed in giudizio; convoca e presiede le adunanze delle Assemblee e del Consiglio Direttivo, ne fa eseguire le deliberazioni, firma gli atti ufficiali; cura e mantiene i rapporti con le altre istituzioni e le sezioni della Società; ha cura delle iniziative editoriali. Nell'adempimento di tali funzioni il Presidente può, di volta in volta, delegare un membro del Consiglio Direttivo.

Art. 17 - Collegio dei Probiviri
La vigilanza dell'ordine è esercitata dal Collegio dei Probiviri composto di tre Soci, eletti dall'Assemblea ogni qualvolta elegge i membri del Consiglio Direttivo; Presidente del Collegio risulterà il Socio la cui iscrizione alla Società è più remota. Il Collegio funziona anche come Collegio Sindacale per il controllo dei bilanci.
Il Collegio dei Probiviri inoltre ha la facoltà di adottare, di diritto o dopo apertura di procedimento disciplinare, sanzioni nei riguardi degli iscritti alla Società come disposto dal Codice Deontologico. Il proboviro non può essere membro del Consiglio Direttivo Nazionale. Nel caso in cui il proboviro si renda responsabile di mancanze che prevedano l'intervento del Collegio, il Presidente della Società nomina temporaneamente, in sostituzione del proboviro indagato, il socio la cui iscrizione alla Società è più remota.

Art. 18 - Regolamento
Per l'ordinamento e il funzionamento della Società, nonché per la specificazione di alcune norme particolari più facilmente suscettibili di modificazioni, lo Statuto della Società è integrato da apposito Regolamento interno.

Art. 19 - Codice Deontologico
L'etica professionale del Reflector iscritto alla Società e perciò le norme di condotta pubblica o privata a cui deve attenersi, sono richiamate nel Codice Deontologico.

Art. 20 - Scioglimento della Società
Lo scioglimento della Società è deliberato dall'Assemblea col voto favorevole di almeno quattro quinti in prima convocazione e di due terzi in seconda convocazione, dei Soci aventi diritto. L'Assemblea provvederà alla nomina di uno o più liquidatori che delibereranno in ordine alla devoluzione del patrimonio ad altra Società con finalità analoghe o ai fini di pubblica utilità salvo diversa destinazione imposta dalla legge.

Art. 21 - Modifiche di Statuto
Lo Statuto può essere modificato solo su approvazione da parte di due terzi dei Soci presenti ad una Assemblea straordinaria appositamente convocata.

Art. 22 - Varie
Per tutto quanto non previsto nel presente Statuto valgono, se e in quanto applicabili, le disposizioni del Codice Civile e ogni altra normativa in materia di Associazioni.

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Art. 1 - Ammissione
Per essere ammesso alla Società il candidato dovrà presentare la sua domanda al Consiglio Direttivo della Società. La domanda dovrà recare:
a) Dichiarazione di accettazione integrale dello Statuto della Società, del Regolamento e del Codice Deontologico
b) La dichiarazione e la prova dei requisiti, titoli accademici, culturali, scientifici e professionali, che giustifichino la domanda stessa
c) Dichiarazione di cittadinanza e di residenza
d) Prova del versamento della quota associativa
sulla base dei requisiti e dei titoli il Consiglio Direttivo può accogliere la domanda.
Per le domande accettate con riserva, il Consiglio Direttivo indicherà le condizioni ancora necessarie per l'ammissione; se la domanda è accolta il Consglio Direttivo fornisce al candidato il programma di esame che dovrà sostenere davanti alla Commissione appositamente costituita. L'aspirante socio, infatti, oltre a possedere i titoli richiesti, deve superare l'Esame Generale come previsto dagli art.li 7 e 9 dello Statuto.

Art. 2 - Commissione di esame
Il Consiglio direttivo nomina un Commissario con diritto consultivo e di voto che dovrà essere presente in Commissione di Esame Generale presso l'Istituto Formatore. La commissione deve comporsi di tre membri, di cui uno è il Commissario destinato dalla Società

Art. 3 - Accertamento per l'ammissione alla SIR
L'idoneità per l'ammissione alla SIR è acquisita a seguito del superamento di una prova incentrata su esplicitazioni e dimostrazioni dell'abilità professionale raggiunta.

Art. 4 - Soci
In riferimento all' art. 7 dello Statuto si specifica che:
a) Soci di diritto: sono i Soci che hanno partecipato alla fondazione della Società sottoscrivendo l'atto notarile;
b) Soci ordinari si rimanda all'art. 7 lettera b) dello Statuto; i soci di diritto e i soci ordinari saranno registrati nell'elenco dei soci e nell'Albo professionale dei Reflector, con a fianco la specificazione della rispettiva qualifica.
c) Soci Aderenti: si rimanda all'art. 7 lettera c) dello Statuto; sono iscritti nell'elenco dei soci con a fianco oltre la qualifica di socio aderente, l'indicazione della propria attività professionale.

Art. 5 - Cariche sociali
Nessun Socio può ricoprire più di una carica sociale, fatta eccezione per quella di Direttore di sezione periferica.

Art. 6 - Sezioni periferiche
Per realizzare quanto previsto dall'art. 12 dello Statuto il Direttore di Sezione, di concerto con gli iscritti alla sezione, fissa una quota annuale e ne assume la responsabilità gestionale.

Art. 7 - Morosità
Il tesoriere, in riferimento all'art. 11 lettera b) dello Statuto, rilevato il mancato versamento annuale di un socio, fa a questo richiesta scritta.
Se il socio rimane ancora inadempiente il tesoriere informa il Consiglio Direttivo Nazionale che delibera di richiedere al Socio, per mezzo di lettera raccomandata R/R il versamento da effettuare.
Nel caso che persista la morosità oltre trenta giorni dal ricevimento di questo secondo avviso , firmato congiuntamente dal Presidente e dal Tesoriere, il Socio verrà automaticamente considerato moroso e quindi cancellato dal libro dei Soci e dall'Albo professionale dei Reflector.
Questo stesso provvedimento nei confronti del Socio, sarà adottato anche quando risultasse moroso nei confronti dell'Ente formatore riconosciuto dalla SIR e quando tale Ente ne abbia fatta denuncia alla Società.
La regolarizzazione delle quote arretrate richieste prevede una maggiorazione del 10% sull'importo dovuto.

Art. 8 - Tariffe professionali
I soci sono tenuti a praticare gli onorari indicati dal tariffario di categoria, periodicamente rivisto e approvato dal Consiglio Direttivo Nazionale e diffuso ai Soci.

Art. 9 - Obbligo assicurativo
Il Reflector è tenuto a stipulare un'adeguata polizza assicurativa per la responsabilità civile per gli eventuali danni arrecati nell'esercizio dell'attività professionale.

Art. 10 - Cancellazione

Il Socio iscritto alla SIR e all'Albo professionale die Reflector può chiedere la cancellazione solo a mezzo di lettera raccomandata con R/R

Art. 11 - Reiscrizione
Alla richiesta di reiscrizione provvede il Consiglio Direttivo Nazionale in conformità alla disposizioni previste per l'iscrizione.

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Il codice deontologico, previsto dall'articolo 19 dello Statuto della SIR, ha lo scopo di precisare l'etica professionale e le norme a cui il Reflector deve attenersi nell'esercizio della propria professione.

Principi generali
1) Le regole del presente Codice Deontologico sono vincolanti per tutti gli iscritti alla SIR.
2) L'inosservanza dei precetti stabiliti nel presente Codice Deontologico ed ogni azione od omissione comunque contrarie al decoro, alla dignità ed al acorretto esercizio della professione, sono punti con le sanzioni disciplinari previste dal presente Codice Deontologico

Funzioni e competenze
1) Il Reflector è tenuto a mantenere un livello adeguato di competenza professionale e il dovere di approfondire le proprie conoscenze e abilità operative.
2) Il Reflector deve respingere ogni collaborazione che dovesse comportare una limitazione della sua indipendenza morale , della sua autonomia tecnico-scientifica e della sua serietà professionale.

Rapporti con gli utenti
1) Il Reflector, nel rapporto con gli utenti, non deve essere influenzato da pregiudizzi relativi al sesso, alla razza, alla politica, alla classe sociale ed alla religione.
2) Il Reflector si impegna ad astenersi da procedimenti che ledono l'integrità psico-fisica e la libertà o dignità morale della persona umana.
3) Il Reflector si impegna a custodie rigorosamente il segreto professionale, e ad avere cura del materiale che si riferisce agli utenti, salvaguardandolo da ogni indiscrezione.
4) Il Reflector può usufluire del materale in suo possesso per un eventuale pubblicazionesolo se tutela la non riconducibilità dell'utente.
5) Il Reflector deve attenersi alle tariffe stabilite dal tariffario, come richiamato dall'art. 7 del Regolamento.

Rapporti con colleghi ed altri professionisti
1) Il Reflector promuove e favorisce gli scambi e la collaborazione fra colleghi.
2) Il Reflector può avvalersi dei contributi e della collaborazione di altri specialisti, con i quali cercherà sempre di realizzare delle opportunità di scambio e di integrazione
3) Il Reflector è tenuto al rispetto della professionalità dei colleghi e a mantenere rapporti basati su lealtà e correttezza.

Funzioni Disciplinari
La SIR vigila sulla tutela del titolo professionale ed ha facoltà di adottare, di diritto o dopo apertura di procedimento disciplinare, sanzioni nei riguardi dei propri iscritti.
Il Collegio dei Probiviri sottopone a procedimento disciplinare e ad eventulai conseguenti sansioni gli iscritti alla SIR e conseguentemente gli iscritti all'Albo dei Reflector che si rendano responsabili di mancanze o abusi nell'esercizio della professione o che, comunque, si comportino in modo non conforme alla dignità e al decoro della professione o in presenza di esplicite disposizioni di legge.

Procedimento disciplinare
Quando pervengono esposti nei confronti di un iscritto, assunti in piena responsabilità dal denunziante e/o circostanziati nei fatti, riguardo ad atti e condotte che possono avere rilevanza deontologica e formare oggetto di provvedimento disciplinare, il Collegio dei Probiviri valuta la necessità di una istruttoria.
L'istruttoria, se attivata, dovrà essere svolta entro 30 giorni.
A seguito dei dati scaturiti dall'istruttoria, il Collegio dei Probiviri delibera l'apertura del procedimento disciplinare del quale viene data notizia all'interessato a mezzo raccomandata R/R in cui viene menzionata la sede e la data del dibattimento; l'interessato può essere assistito da un legale e chedere la presenza di testimoni.
Il dibattimento viene tenuto in seduta giudicante dal Collegio dei Probiviri, i quali al termine dello stesso dovranno edigere il verbale con i relativi provvedimenti e motivazioni.
Entro i 20 giorni successivi al dibattito, all'interessato deve pervenire un atto di notifica del provvedimento assunto.
Il provvedimento può essere impugnato.
Il riesame verrà effettuato dal consiglio dei Probiviri unitamente al Consiglio Direttivo Nazionale.
I provvedimenti disciplinari precedentemente assunti possono essere modificati, confermati o annullati, sia per motivi di illegittimità che per motivi di merito.

Sanzioni disciplinari
Le sanzioni che il Collegio dei Provibiri può comunicare sono:
a) Avvertimento, ovvero la contestazione della mancanza o dell'abuso e il richiamo all'interessato ai doveri e alla dignita professionale per infrazioni modeste, compiute piu per leggerezza che per deliberato proposito.
L'avvertimento viene comunicato con lettera raccomandata R/R dal Presidente del Collegio dei Provibiri.
b) Censura: consiste in una contestazione formale e biasimo formale per la mancanza o l'abuso commesso e deve essere notificata all'interessato per mezzo di lettera raccomandata R/R a firma del Presidente del Consiglio dei Porvibiri.
c) Sospensione dall'esercizio professionale: si riferisce ad ogni circostanza prevista dal Codice Penale, come l'emissione di un mandato o di un ordine di cattura, L'interdizione dai pubblici uffici o dalla professione, per effetto di una sentenza passata in guìiudicato con condanna penale di durata inferiore ai due anni.
La sospensione è assunta in forma deliberativa e può avere la durata massima di un anno; viene notificata all'interessato per mezzo di raccomandata R/R a firma congiunta del Presidente della Società e del Presidente dei Provibiri.
d) Radiazione dall'Albo: la radiazione dall'Albo può essere pronunciata quando l'iscritto abbia gravemente compromesso la propria reputazione e/o la dignità della categoria professionale.
La radiazione dall'Albo viene notificata all'interessato per mezzo di lettera raccomandata R/R a firma congiunta del Presidente della Società e del Presidente del Collegio dei Probiviri.

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