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INTERVISTA AL PRESIDENTE DELLA SIR SIMONE PESCI
Intervista rilasciata alla giornalista Monica Peruzzi e andata in onda dal marzo al maggio 2005 nelle emittenti TV TeleItalia, Canale 10, TVR, Supersix

Da poco più di un anno si fa un gran parlare del metodo Reflecting, un nuovo metodo per lo sviluppo del Sé, rivolto ad aiutare le persone a gestire i propri problemi utilizzando esclusivamente le loro risorse personali.
Siamo con Simone Pesci, presidente della SIR-Società Internazionale di Reflecting, che raccoglie i principi scientifici di questo nuovo metodo, le modalità di formazione per la professione di Reflector e l'Albo professionale dei Reflector.

__Presidente, lei che ha il peso rappresentativo di questa Società internazionale, cosa ci può dire in proposito.
__R. La Società internazionale di Reflecting è stata costituita con atto pubblico nei primi mesi del duemiladue per ufficializzarla, tutelarne i principi scientifici e ogni formulazione e definizione redatte in Statuto, con particolare riferimento alla certificazione della professione di Reflector. Due nomi, Reflecting e Reflector, tutelati da marchio internazionale.
__Si, il peso di rappresentare una società così importante è notevole, specie per l'efficacia delle nuove idee nella pratica clinica, intesa come aiuto alla persona, che ha ora l'obbligo di veicolarle, e favorire sostanziali mutamenti nel campo delle terapie.

__Su quali basi scientifiche e epistemologiche si fonda il Reflecting ?
__R. Il metodo Reflecting oltre che su provati risultati operativi poggia su solide fondamenta epistemologiche e su importanti basi filosofiche, che possiamo rintracciare già nel V° secolo a.C. Ci ha sostanziato il criterio maieutico, capace di portare l'uomo al raggiungimento di una consapevolezza interiore, di introdurlo ai significati profondi della realtà fino a renderli "visibili".

__Possiamo definire il Reflecting un metodo anti-psicoterapia?
__R. Il tempo, se ben impiegato, può favorire la ricerca e portare ampie modificazioni anche nella pratica clinica. Possiamo dire che il Reflecting è un nuovo metodo che ben suggerisce una diversa azione rispetto alle vecchie e nuove matrici di studio e permette di conseguire interventi di aiuto dagli effetti assai significativi.
__ Ho già avuto modo di scrivere che il Reflecting si configura come una scienza emancipativa poiché chi riflette tende per forza ad una libertà. Ed è la libertà dell'individuo ad essere tutelata dal Reflecting che certamente non basa i suoi principi sulla consulenza, sull'incoraggiamento, sul consiglio, sull'interpretazione di racconti come fa il critico letterario e artistico oppure nello smascherare l'interlocutore con il contrapporre l'oggettiva realtà nel reale, o nel cercare di socializzare la persona alla visione del mondo dell'operatore.
__ Il metodo è sostenuto da affermazioni fondate su ricerche, osservazioni e deduzioni teoriche, confermate dalla verifica e che danno ragione di sostenere che ogni persona ha in sé una riserva di forze meravigliose e di sopite energie che aspettano di essere rintracciate e lette per fluire e circolare nei propri pensieri, per fecondarli nelle proprie azioni, per farle diventare realtà. Non so se questo può annoverarsi come anti-psicoterapia. Comunque, nei nostri pensieri non c'è nessuna contrapposizione, tutti, voglio sperare, siano alla ricerca di una modalità di aiuto che meglio possa favorire il singolo e il sociale.
__ Se ne può dedurre che è un metodo originale oltre che un metodo terapeutico alternativo.
__ R. L'originalità si basa su principi che contrastano ogni tentativo di dominare e dirigere con la parola la vita dell'uomo. All'abuso della parola si contrappone l'abilità del Reflector nell'utilizzo di tutti i mezzi comunicazionali che ha fatto propri durante la formazione, e che gli servono non per guidare ma per aiutare l'individuo a riflettere, un modo di distinguere da se stesso ogni aspetto dell'universalità che gli appartiene.In questa originalità ben si legge,credo, il modello terapeutico alternativo.

__ Quindi ritiene che un aiuto alla persona non si debba raggiungere con la persuasione, con il consiglio, con il rimprovero, le rassicurazioni o le raccomandazioni, che tuttavia sono modalità assai seguite in psicoterapia?
__R. Posso dire che il Reflecting non è l'occasione per sperimentare ed allenare la volontà, non è un incontro tra due persone che trova nello scambio di idee una soluzione, non è da considerare una consulenza o un'assitenza, non è un'occasione per costringere, raccomandare o offrire buoni consigli sentendosi come Gesù nel tempio, né un trasloco, una consegna di notizie offerte dal paziente al terapeuta.

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Il Reflecting perciò è un metodo che permette al soggetto di capire se stesso, di conoscersi meglio, di entrare in contatto con le proprie esigenze, di rafforzare la propria consapevolezza individuale in rapporto al mondo relazionale, senza fare proposte su come giungere alla soluzione dei problemi.
__R. Esatto, è un metodo in linea con tutti coloro che nella storia si sono pronunciati dicendo: "Non mi dare dei consigli so sbagliare anche da solo", e con coloro che accolgono quanto diceva Galileo: " Non puoi insegnare qualche cosa ad un uomo. Puoi solo aiutarlo a scoprirla dentro di sé".

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Si potrebbe dire un percorso durante il quale la persona viene aiutata a maturare autonomamente nella propria interiorità, con sollecitazioni che le permettano di vincere gli ostacoli e promuovere l'armonia.
__ R. In efetti si tratta di aiutare la persona a maturare autonomamente. Il Reflecting studia come aiutare l'individuo a riflettere su di sé, sul proprio essere e sul proprio esistere, utilizzando prevalentemente le proprie risorse personali.

__ L'uomo contiene molteplici forze necessarie per superare lo stato di inerzia psichica, per destarsi positivamente alla vita, quel desiderio di vita che è essenzialmente desiderio di felicità. Per rintracciare queste forze psichiche e poterle utilizzare positivamente gli occorre poter riflettere, imparare a conoscersi e a servirsi dei mezzi che possiede per difendersi e per conquistare il dominio sulle circostanze ambientali, in luogo di esserne lo schiavo e spesso anche la vittima.

__ Ho visto anche nelle sue pubblicazioni che il Reflecting può essere definito un metodo che promuove il rapporto interpersonale, una forma di intercomunicazione valorizzata da simpatia, solidarietà e cooperazione. Abilità che il Reflector assume con una formazione triennale.
__R. La ricerca scientifica ha dimostrato e stiamo consolidando sempre più il principio che l'uomo per accrescere e organizzare l'azione del proprio volere, deve sviluppare i propri pensieri e farne idee forza. I Reflector, con la loro formazione che è triennale, acquisiscono abilità nel condurre l'individuo a riflettere, a partorire la propria verità, a decifrare quel geroglifico, apparentemente inintelligibile del suo passato e del suo presente, premessa per liberarsi dalle inquietudini, dalle concezioni confuse che lo ottenebrano e lo sviano, per sviluppare ed organizzare l'azione della volontà.
 
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