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__ La disciplina
del reflecting ha come fine quello di soddisfare la più antica
delle aspirazioni umane, la conoscenza di sé, l'esigenza di conoscere
e guidare l'Io con concretezza oggettiva nel prendere decisioni,
stabilire priorità ed agire in maniera conveniente; il desiderio
di conoscere se stessi con la provata consapevolezza che più si
realizza questo bisogno individuale maggiore è la vitalità nell'orientarsi
e nel vivere una vita più significativa.
__ Il reflecting si propone perciò
come un ausilio nell'arte di vivere, l'opportunità di fare esperienze
utili sul piano personale e pratico, prendere coscienza di sé,
comprendere se stessi e trasformare spiritualmente la propria
personalità. Un processo di decisive relazioni interpersonali
sostenute dall'idea di una cultura del benessere umano, in grado
di mobilizzare un capolavoro di forza e di crescita. Non un processo
terapeutico quindi per persone malate inteso a guarire i sintomi
bensì un aiuto rivolto alla persona per riconquistare la propria
indipendenza, la propria libertà individuale, il riscatto della
felicità.
__ Il reflecting è l'opportunità
offerta alla persona, in uno scambio simpatetico, di promuovere
una sorta di ecografia, osservare e apprendere chi realmente "è",
cogliere in tutta la loro essenza le radici più profonde dei conflitti
fittizi e reali che la condannavano all'inestinguibile impotenza.
Una disciplina il cui prestigio è quello di fornire alla persona
l'occasione per muoversi verso l'individuazione dei propri conflitti
reali, identificare le resistenze e abbatterle, prodigare una
disponibilità dell'energia psichica impegnata nella rimozione
e nella resistenza e mobilizzarla in termini di libertà e di fiducia
per l'accrescimento di virtù e di gioia di vivere. Una generosa
efficacia di chiarire ciò che accade dentro di sé, di rimuovere
gli ostacoli interiori e soddisfare la tendenza di ogni uomo all'innata
aspirazione al benessere, soddisfatta da conseguenti mutamenti
di vita concreta e nuovi e più imperiosi desideri di operare.
Quell'espansione di sé che porta il soggetto a costruirsi delle
convinzioni realistiche, acquisire dei valori, orientare con avvedutezza
la propria vita, con un diverso interesse rivolto verso ciò che
lo circonda, sviluppare e soddisfare l'esigenza di imparare a
pensare criticamente.
__ Conoscere se stessi e prendere
coscienza del proprio inconscio è un percorso che con il costante
aiuto a riflettere consente di illuminare oltre la superficie,
il nostro normale pensiero cosciente, fino a giungere alle origini
e dare impulso a ridestarsi. Obiettivi che è difficile e illusorio
pensare di conseguire con la sola arte di "ascoltare e interpretare"
o occupandosi soltanto dei problemi dell'infanzia, dimentichi
dell'estensione della vita e delle questioni esistenziali ad essa
collegate, così come non è pensabile conseguire con l'abuso di
parole impiegate nel dare consigli, orientamenti e incoraggiamenti,
né originare da formulari verbali tesi a ridurre o minimizzare
la difficoltà o il disagio impendendo con ciò di mobilitare le
riserve di energia da impiegare. Così come non sono obiettivi
conseguibili col solo proposito di limitarsi a fare da specchio
al paziente o nel seguire la singolare espressione di "terapia
centrata sul paziente" se si considera ragionevolmente che qualunque
terapia dovrebbe esserlo.
__ Una via del cambiamento e di crescita
delle forze individuali non prospera su teorie o astrazioni roboanti,
bensì sulla profonda solidarietà fra il reflector e la persona
impegnati in una relazione simpatetica alimentata da un insieme
di risorse espressive e comunicative non contemplate nell'esclusivo
linguaggio verbale. Una coscienza delle contraddizioni, dei conflitti
e delle aspirazioni che può essere generata solo se accompagnata
da una conoscenza affettiva ed emotiva che generi come effetto
una matura liberazione.
__ La disciplina del reflecting per
espandere le intese e gli scambi tra la persona e il reflector
chiede a questo di non limitarsi all'uso della lingua o alle sole
componenti costitutive del linguaggio verbale ma di conoscere
e saper veicolare ogni altra comunicazione umana che possa dare
avvio a più adeguati stimoli alla riflessione.
__ Tale principio non ha mancato
l'appuntamento e, sostenuto dall'analisi dell'esperienza e dalle
costanti di una verifica pratica che ne ha confermata la funzione
integratrice, ha individuati vari linguaggi con una ispessita
competenza comunicativa, orientamenti o direzioni di senso e precisate
modalità operative adatte a produrre affidabili stimoli alla riflessione.
Un lessico dei segni assai vivo, arricchito e sostenuto da figure
e simboli e da abilità proprie del reflector per veicolarli, che
è divenuto una ispessita competenza comunicativa e una evidente
risorsa per l'apertura e l'integrazione dei saperi.
__ Alla scoperta di sé la persona
giunge con il sussidio di stimoli alla riflessione tratti dalle
tante risorse espressivo-linguistiche e paralinguistiche e di
azione, mimiche, prossemiche, segnico-grafiche e posturali; un
parlare a cui si aggiungono segni-simbolo esploratori raccolti
dalla metafora spaziale, stimoli per una maggior comprensione
di sé, simboli grafici, forze psicologiche, processi e tendenze
efficaci per osservare se stessi che introducono alla lettura
e all'esperienza di eventi passati e attuali, ai pensieri, ai
sentimenti fino a giungere alla radice stessa delle strutture,
dei modelli e dei significati. Gesti, segni, simboli…strumenti
espressivi connessi all'idea di stimolare la riflessione e che
il reflector per una sua crescita personale e professionale conosce,
utilizza e padroneggia.
__ L'esperienza attiva e formativa
richiesta al reflector è di apprendere ogni linguaggio per dialogare
e promuovere interessi e disponibilità, affinare e rendere efficace
ogni dinamica dei movimenti e delle espressioni, conoscere a fondo,
possedere e dominare una tecnica per poi superarla al fine di
non intralciare o ingorgare l'atto creativo, immediato e spontaneo.
Annettere numerosi frammenti emergenti e visibili di un processo
che unitario e indivisibile, in dinamica comunicazionale ne sostanzia
la temperatura e la capacità. Stimoli alla riflessione che per
poter raggiungere l'altro si è imposta la necessità di un setting
con il tavolo di cristallo.
__ Una disciplina e un metodo rivolti
ad aiutare la persona in modo che trovi in se stessa da se stessa
le risposte necessarie alla propria crescita individuale e scuote
per l'opportunità di un necessario cambiamento negli interventi
di aiuto.
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