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ALLA SCOPERTA DI SE'
Marta Mani
__ La disciplina del reflecting ha come fine quello di soddisfare la più antica delle aspirazioni umane, la conoscenza di sé, l'esigenza di conoscere e guidare l'Io con concretezza oggettiva nel prendere decisioni, stabilire priorità ed agire in maniera conveniente; il desiderio di conoscere se stessi con la provata consapevolezza che più si realizza questo bisogno individuale maggiore è la vitalità nell'orientarsi e nel vivere una vita più significativa.
__ Il reflecting si propone perciò come un ausilio nell'arte di vivere, l'opportunità di fare esperienze utili sul piano personale e pratico, prendere coscienza di sé, comprendere se stessi e trasformare spiritualmente la propria personalità. Un processo di decisive relazioni interpersonali sostenute dall'idea di una cultura del benessere umano, in grado di mobilizzare un capolavoro di forza e di crescita. Non un processo terapeutico quindi per persone malate inteso a guarire i sintomi bensì un aiuto rivolto alla persona per riconquistare la propria indipendenza, la propria libertà individuale, il riscatto della felicità.
__ Il reflecting è l'opportunità offerta alla persona, in uno scambio simpatetico, di promuovere una sorta di ecografia, osservare e apprendere chi realmente "è", cogliere in tutta la loro essenza le radici più profonde dei conflitti fittizi e reali che la condannavano all'inestinguibile impotenza. Una disciplina il cui prestigio è quello di fornire alla persona l'occasione per muoversi verso l'individuazione dei propri conflitti reali, identificare le resistenze e abbatterle, prodigare una disponibilità dell'energia psichica impegnata nella rimozione e nella resistenza e mobilizzarla in termini di libertà e di fiducia per l'accrescimento di virtù e di gioia di vivere. Una generosa efficacia di chiarire ciò che accade dentro di sé, di rimuovere gli ostacoli interiori e soddisfare la tendenza di ogni uomo all'innata aspirazione al benessere, soddisfatta da conseguenti mutamenti di vita concreta e nuovi e più imperiosi desideri di operare. Quell'espansione di sé che porta il soggetto a costruirsi delle convinzioni realistiche, acquisire dei valori, orientare con avvedutezza la propria vita, con un diverso interesse rivolto verso ciò che lo circonda, sviluppare e soddisfare l'esigenza di imparare a pensare criticamente.
__ Conoscere se stessi e prendere coscienza del proprio inconscio è un percorso che con il costante aiuto a riflettere consente di illuminare oltre la superficie, il nostro normale pensiero cosciente, fino a giungere alle origini e dare impulso a ridestarsi. Obiettivi che è difficile e illusorio pensare di conseguire con la sola arte di "ascoltare e interpretare" o occupandosi soltanto dei problemi dell'infanzia, dimentichi dell'estensione della vita e delle questioni esistenziali ad essa collegate, così come non è pensabile conseguire con l'abuso di parole impiegate nel dare consigli, orientamenti e incoraggiamenti, né originare da formulari verbali tesi a ridurre o minimizzare la difficoltà o il disagio impendendo con ciò di mobilitare le riserve di energia da impiegare. Così come non sono obiettivi conseguibili col solo proposito di limitarsi a fare da specchio al paziente o nel seguire la singolare espressione di "terapia centrata sul paziente" se si considera ragionevolmente che qualunque terapia dovrebbe esserlo.
__ Una via del cambiamento e di crescita delle forze individuali non prospera su teorie o astrazioni roboanti, bensì sulla profonda solidarietà fra il reflector e la persona impegnati in una relazione simpatetica alimentata da un insieme di risorse espressive e comunicative non contemplate nell'esclusivo linguaggio verbale. Una coscienza delle contraddizioni, dei conflitti e delle aspirazioni che può essere generata solo se accompagnata da una conoscenza affettiva ed emotiva che generi come effetto una matura liberazione.
__ La disciplina del reflecting per espandere le intese e gli scambi tra la persona e il reflector chiede a questo di non limitarsi all'uso della lingua o alle sole componenti costitutive del linguaggio verbale ma di conoscere e saper veicolare ogni altra comunicazione umana che possa dare avvio a più adeguati stimoli alla riflessione.
__ Tale principio non ha mancato l'appuntamento e, sostenuto dall'analisi dell'esperienza e dalle costanti di una verifica pratica che ne ha confermata la funzione integratrice, ha individuati vari linguaggi con una ispessita competenza comunicativa, orientamenti o direzioni di senso e precisate modalità operative adatte a produrre affidabili stimoli alla riflessione. Un lessico dei segni assai vivo, arricchito e sostenuto da figure e simboli e da abilità proprie del reflector per veicolarli, che è divenuto una ispessita competenza comunicativa e una evidente risorsa per l'apertura e l'integrazione dei saperi.
__ Alla scoperta di sé la persona giunge con il sussidio di stimoli alla riflessione tratti dalle tante risorse espressivo-linguistiche e paralinguistiche e di azione, mimiche, prossemiche, segnico-grafiche e posturali; un parlare a cui si aggiungono segni-simbolo esploratori raccolti dalla metafora spaziale, stimoli per una maggior comprensione di sé, simboli grafici, forze psicologiche, processi e tendenze efficaci per osservare se stessi che introducono alla lettura e all'esperienza di eventi passati e attuali, ai pensieri, ai sentimenti fino a giungere alla radice stessa delle strutture, dei modelli e dei significati. Gesti, segni, simboli…strumenti espressivi connessi all'idea di stimolare la riflessione e che il reflector per una sua crescita personale e professionale conosce, utilizza e padroneggia.
__ L'esperienza attiva e formativa richiesta al reflector è di apprendere ogni linguaggio per dialogare e promuovere interessi e disponibilità, affinare e rendere efficace ogni dinamica dei movimenti e delle espressioni, conoscere a fondo, possedere e dominare una tecnica per poi superarla al fine di non intralciare o ingorgare l'atto creativo, immediato e spontaneo. Annettere numerosi frammenti emergenti e visibili di un processo che unitario e indivisibile, in dinamica comunicazionale ne sostanzia la temperatura e la capacità. Stimoli alla riflessione che per poter raggiungere l'altro si è imposta la necessità di un setting con il tavolo di cristallo.
__ Una disciplina e un metodo rivolti ad aiutare la persona in modo che trovi in se stessa da se stessa le risposte necessarie alla propria crescita individuale e scuote per l'opportunità di un necessario cambiamento negli interventi di aiuto.
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