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__L'azienda
non è soltanto un "luogo", ma il prodotto dell'interazione tra
le persone che vi lavorano, perciò, da questo assunto "lo sviluppo
dell'azienda è solitamente congiunto alla crescita della persona
impiegata, allo stato del suo benessere fisico ed emotivo, all'ambiente
di lavoro sereno, stimolante, motivazionale" . Percezioni, sentimenti,
aspettative, motivazioni e speranze, sono gli aspetti che costituiscono
una parte importante della vita vissuta in tale contesto, poiché
le storie personali ne danno un significato. L'intervento, secondo
questa osservazione, non è rivolto quindi soltanto all'azienda
intesa, in senso stretto, come "il complesso di persone e beni
organizzato per raggiungere un fine economico, attraverso lo svolgimento
di un'attività" . Seguendo i principi del Reflecting essa
è piuttosto considerata qualsiasi realtà che richiede una divisione
di ruoli, compiti e responsabilità. In quest'ottica, pertanto,
può essere ritenuta "Azienda" una scuola, una banca, una squadra
sportiva, un ristorante, un supermercato, un'ospedale..una biblioteca
di quartiere, un Associazione e via dicendo…. A questo proposito,
l'adozione del metodo Reflecting per andare in aiuto alle aziende,
ben si adatta con quest'altra definizione: "L'azienda è un
sistema perché gli elementi che la costituiscono sono collegati
per raggiungere uno scopo. L'azienda è un sistema: a)Dinamico:
è soggetto a cambiamenti e adattamenti per equilibrarsi; b) Aperto:
ha rapporti di scambio con l'ambiente esterno (clienti, fornitori…)
__Far
prendere consapevolezza come una persona percepisca se stessa
e il proprio ruolo, come esperisca il proprio "spazio" lavorativo
quale ambiente vitale, i propri colleghi persone, richiede un
intervento che agisca in base ad una concezione differente della
conformazione dell'azienda.
__Il
Reflecting nelle aziende
__Le
aziende sono realtà complesse dove " la persona si presenta con
le sue difficoltà, le sue debolezze, le sue aspirazioni, i suoi
pensieri, la propria intima natura, la sua personalità, le sue
principali caratteristiche" . Queste realtà sono formate da persone
quotidianamente "chiamate" a dividere spazi e compiti. Per questo
motivo, spesso si creano incomprensioni che portano a forme di
competizione e a veri e propri conflitti, il più delle volte responsabili
del mal funzionamento dell'azienda stessa.
__Grazie
ai principi che sostanziano il metodo Reflecting, si possono offrire
degli interventi con i quali è possibile agire in maniera alternativa
rispetto alle consulenze, alle programmazioni didattiche, alle
lezioni d'aula, in altre parole all'abuso della parola, perché
non definisce competenze, non fa diagnosi, non valuta, non interpreta
e non consiglia. Anziché dare dei contenuti o costruire corsi
di formazione, il metodo si accinge, invece, a favorire autonomamente
nella persona la scoperta del proprio modo di essere, attivando
in essa lo stimolo alla ricerca di un sempre maggiore miglioramento
di sé. In questo senso il soggetto viene coinvolto in un'esperienza
educativa che lo vede impegnato più sulla ricerca del benessere,
che nel porsi in competizione con gli altri.
__Poiché
le aziende sono per definizione un "complesso di persone", per
il loro successo, nella prospettiva del Reflecting vengono presi
in considerazione: l'interazione, la comunicazione e la collaborazione.
__L'interazione
viene considerata elemento fondamentale che, se ben incoraggiato,
può contribuire alla costruzione di nuovi equilibri individuali
e un conseguente benessere personale-lavorativo. Molte volte,
purtroppo, si creano divergenze tra l'azienda "attesa", ossia
l'immagine che una persona si fa della struttura lavorativa, e
l'azienda "percepita", cioè come vengono esperiti e vissuti i
momenti e l'ambiente lavorativo. Destare, quindi la consapevolezza
di sé, all'interno del luogo di lavoro, può rendere migliore la
comunicazione e portare a forme di condivisione e collaborazione.
La comunicazione è vista in quest'ottica, un opportunità per conoscere
se stessi attraverso gli altri e gli altri attraverso se stessi.
Intercomunicazione, intracomunicazione, trovare e trovarsi
in uno spazio, sono infatti i concetti e le parole chiave
che suffragano l'aiuto alle aziende attraverso il Metodo Reflecting®.
Settori non soltanto "operativi", ma "operanti", agenti di un'azione
educativa per le singole persone e per l'azienda in generale,
in visione di uno star bene tra e con gli altri.
__Un'"azienda
che si racconta" è quella che riesce ad entrare dentro se stessa,
accettando di percorrere i punti critici, indagarsi, capirsi,
dare un senso a ciò che fa, confrontandosi nel lavoro quotidiano,
nelle routine lavorative, per ridefinirsi e ricostruirsi.
__L'obiettivo
principale di questa proposta è, perciò, porre l'attenzione sull'importanza
di favorire, attraverso il metodo, scambi comunicativi tra il
personale dell'azienda e dei suoi vari settori, creando forme
più armoniche di relazione.
__Il
Reflector in aiuto alle aziende
__Il
reflector, come figura che va in aiuto alle aziende, si propone
con la finalità di promuovere, destare e attivare al loro interno,
relazioni di qualità, integrando, facendo interagire e armonizzando
tra loro le varie componenti strutturali. Questo professionista
non ha l'intento di "sanare" o "ri-sanare" le persone che vi lavorano,
perché considera l'individuo dotato di una capacità analitica
necessaria per trovare da solo in sé le risposte alle situazioni.
Nell'aiuto alle aziende, il reflector non è chiamato ad esprimere
il proprio parere o dare consigli sul comportamento che le persone
"devono" adottare, ma favorisce la riscoperta, la valorizzazione
e l'uso di abilità personali, utili all'interazione. L'abilità
operativa del reflector, caratterizzata dal saper stare in relazione,
accogliere l'altro, creare agio, utilizzare il silenzio "conversazionale",
possono essere di ausilio nel favorire forme più mature di competizione.
__L'intervento
di tale professionista non è allora "sanare" la competizione,
ma creare una competizione "sana", indirizzata al raggiungimento
degli obiettivi e degli scopi dell'azienda che vuole offrire,
nel mondo del mercato, prodotti e servizi di qualità .
__Conformazione
tradizionale di un'azienda: presupposti per l'utilizzo del metodo.
__Osservando
le tre esemplificazioni della figura 1, si può osservare che normalmente
i contatti tra il vertice e i diversi settori avvengono in maniera
indiretta. Più precisamente tra il primo e i secondi non esiste
una forma di scambio comunicativo, che possa portare alla condivisione
di uno o più obiettivi. Lungi dall'alterare ruoli e responsabilita',
l'intento non è quello di agire sull'organizzazione strutturale
dei compiti, ma di operare nell'aspetto comunicativo, secondo
una "visione" dell'azienda coesa dal punto di vista degli scambi
e delle relazioni tra le persone. Ciò non significa che in qualsiasi
momento il dirigente dell'azienda si rivolga "direttamente" al
dipendente e nemmeno che il personale, che si trova alla base
dell'organigramma, possa rivolgersi al vertice, oltrepassando
gli altri settori: ciò provocherebbe una situazione troppo informale
e aumenterebbe forme di competizione tra il personale.
__Con
il reflecting.si vogliono invece proporre cicli di incontri razionalmente
strutturati, intra-settore e inter-settore, in modo tale da rendere
possibili scambi diretti tra il vertice e i settori. Ciò favorirebbe
forme di collaborazione più efficienti, poiché il personale si
sentirebbe coinvolto direttamente a dare il suo contributo individuale
all'azienda, sentendosi parte attiva di uno staff.
__Utilizzo
del Metodo Reflecting® e conformazione Funzionale dell'azienda
__L'idea
di questa proposta è partire da una visione generale della conformazione
dell'azienda, considerandola come una realtà formata da più parti
che comunicano tra di loro. Schematicamente si potrebbe sviluppare
nel seguente modo:
__A
comunica qualcosa a B; B comunica questo qualcosa a G; A,B e G
si comunicano qualcosa di comune…. Ancora : B comunica qualcosa
a C; C comunica questo qualcosa a Z; B, C e Z si comunicano qualcosa…e
si procede così fino all'ultima sezione, in modo tale da attivare
un'armonia, data dall'incontro di più parti. Partendo da tale
struttura e da un utilizzo funzionale di essa, è possibile agire
interventi flessibili e mirati che possono rendere l'organizzazione
intera un organismo "vivo", comunicante, comunicativo. Non momenti
informativi o esecuzione di modelli comportamentali, ma nuove
opportunità di ricerca interiore che chiarifichino ulteriormente
un senso all'esserci e all'operare e che consentano l'elaborazione
di risposte personali autentiche, non indotte, per una libera
espressione di sé, nel raggiungimento di obiettivi e traguardi
comuni.
__Ex-primere,
letteralmente "premere fuori, verso l'esterno", è infatti un principio
in linea con l' "ex-ducere" l'evolversi del Reflecting®.
__Questa
conformazione consentirebbe un maggior controllo dello sviluppo
dei processi comunicativi, poiché l'armonia comunicativa creatasi
tra i primi settori, avrà un effetto equilibrato e di riflesso
in tutti gli altri. Procedendo sistematicamente attraverso incontri
singoli e poi plenari di più parti, è possibile, non solo intervenire
a livello macro-aziendale, ma considerare con lo stesso criterio
anche la più piccola unità dell'azienda: settore, lavoratore,
individuo come persona.
__Il
Reflecting® trova un'applicazione ottimale in tale modalità operativa,
poiché essa consente di tenere conto di alcuni punti fondamentali:
- La persona e non il lavoratore… trova l'opportunità di riflettere
su se stessa e sulla sulla propria esperienza, in quanto con il
Reflecting® è possibile andare incontro ai bisogni di soggetti
non etichettatti come "lavoratori", ma considerati "persone" che
lavorano in un dato ambiente, con proprie storie, vissuti, stati
d'animo ed emozioni.
- La non imposizione: lo specialista non interviene, non impone
programmi formativi e trasmissione di contenuti da assimilare,
ma agisce sul principio educativo "del contatto di sé con sé"
e quindi di una conoscenza che deriva dall'interno di sé;
- Favorire l'autonomia della persona: sviluppare attraverso l'ascolto
di sé, l'osservazione delle proprie risposte e della capacità
di "problem solving", fondamentale nell'operatività dei dipendenti.
Partire da tale "visione" della conformazione aziendale, presuppone
che il Reflecting® possa essere utilizzato attraverso una struttura
di interventi, attivabili singolarmente o per i gruppi. A questo
proposito, si concepiscono due tipologie di Percorsi :
Percorso 1 : Sportello di Ascolto (rivolto all'individuo)
Percorso 2: Percorsi di gruppo (rivolto a un singolo settore o
a più settori)
__
L'attivazione di questi percorsi consiste in una successione di
incontri, non quantificati a priori, nei quali il Metodo Reflecting®
può costituire un valido strumento per una gestione efficiente
delle risorse umane. Le esperienze proposte in quest'ottica, mirano
alla costruzione di una sua struttura interna coesa.
__Attraverso
l'attivazione del primo percorso, la persona ha l'opportunità
di concedersi uno "spazio" e un "tempo" in cui poter elaborare
i propri disagi e non sentirsi giudicata, ma accolta; in cui il
silenzio "conversazionale" offerto dal reflector, favorisce l'affiorare
di consapevolezze e valori personali che devono integrarsi con
la vision dell'azienda. Un "capitale umano" che, con tale ausilio,
impara a gestirsi e che non è gestito. Tali esperienze non possono
definirsi "corsi di formazione", semplicemente perché la conoscenza
di sé ha bisogno di un tempo necessario perché sia consolidata,
e in tal senso, la durata di un percorso di riflessione non può
essere determina a priori. Dunque, a tale scopo, la presenza di
uno "sportello di ascolto" rivolto alle singole persone o a coppie
di colleghi, potrebbe essere un valido strumento per l'attivazione
di queste esperienze. Secondo questo approccio, la principale
risorsa umana delle aziende diventa l'imparare a riflettere su
di sé.
__Gli
interventi per i gruppi sono, invece, caratterizzati da un ciclo
di incontri inter-settore e intra-settore, non utilizzati come
sporadiche riunioni nell'arco dell'anno, ma al contrario sostanziati
da una logica di intervento continua, fluida, flessibile e perciò
strutturati secondo una sequenza: dagli incontri singoli si passa
a un incontro finale, per questo definito plenario. In essi il
reflector, con l'attesa, la capacità di accogliere i bisogni espressivi
dell'altro, sollecita nel gruppo riflessioni su un aspetto comune,
facendo in modo che resistenze, antipatie, blocchi comunicativi
si modifichino in accordi, intese, condivisioni.
__Le
attenzioni operative negli incontri
__Tali
incontri necessitano di alcune importanti attenzioni operative,
per ottenere nel miglior modo possibile condizioni di condivisione.
Perciò è importante innanzitutto prima di ogni incontro la preparazione
del setting, un luogo possibilmente lontano da rumori troppo forti,
organizzato con una disposizione delle sedie in maniera semicircolare,
a ferro di cavallo. Tale collocazione permette ai presenti di
guardarsi, attivando un' importante azione di contatto umano:
lo scambio degli sguardi. Inoltre tale organizzazione è utile
perché permette di osservare comodamente le sollecitazioni inviate
dal reflector, seduto nel gruppo o leggerle in slide proiettate
con l'ausilio di un pc e un videoproiettore. Le slide contengono
frasi o semplici parole e, quando ritenuto opportuno, possono
essere lette e pronunciate dal reflector in un modo volutamente
specifico, per provocare nei presenti reazioni e risposte.
__Azienda
non solo "fabbrica" dunque, ma qualsiasi realtà caratterizzata
dalla ruoli e responsabilità, in cui l'azione dello specialista
abilitato al Metodo Reflecting® ha lo scopo di favorire il mantenimento
di un costante equilibrio tra le varie parti.
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