Home
Sir
Il Metodo
Ente Formatore
Contributi Scientifici
  Reflecting
  La Riflessione
  Conosci te stesso
  Dinamica Comunicazionale
  La conquista di una
_personalità libera e
_armoniosa
  Aiutare a riflettere
  Atti Convegno: Reflector - _ Nuove strategie cliniche
  Reflecting e la poesia
  L'approccio junghiano e
_ l'approccio del reflector
  Self-Analysis
Collana Editoriale
Convegni e Seminari
Rassegna Media
SIR Tribune
Elenco Specialisti

UN MANAGEMENT ORIENTATO SI PRINCIPI DEL REFLECTING
Arianna Potenza

__L'azienda non è soltanto un "luogo", ma il prodotto dell'interazione tra le persone che vi lavorano, perciò, da questo assunto "lo sviluppo dell'azienda è solitamente congiunto alla crescita della persona impiegata, allo stato del suo benessere fisico ed emotivo, all'ambiente di lavoro sereno, stimolante, motivazionale" . Percezioni, sentimenti, aspettative, motivazioni e speranze, sono gli aspetti che costituiscono una parte importante della vita vissuta in tale contesto, poiché le storie personali ne danno un significato. L'intervento, secondo questa osservazione, non è rivolto quindi soltanto all'azienda intesa, in senso stretto, come "il complesso di persone e beni organizzato per raggiungere un fine economico, attraverso lo svolgimento di un'attività" . Seguendo i principi del Reflecting essa è piuttosto considerata qualsiasi realtà che richiede una divisione di ruoli, compiti e responsabilità. In quest'ottica, pertanto, può essere ritenuta "Azienda" una scuola, una banca, una squadra sportiva, un ristorante, un supermercato, un'ospedale..una biblioteca di quartiere, un Associazione e via dicendo…. A questo proposito, l'adozione del metodo Reflecting per andare in aiuto alle aziende, ben si adatta con quest'altra definizione: "L'azienda è un sistema perché gli elementi che la costituiscono sono collegati per raggiungere uno scopo. L'azienda è un sistema: a)Dinamico: è soggetto a cambiamenti e adattamenti per equilibrarsi; b) Aperto: ha rapporti di scambio con l'ambiente esterno (clienti, fornitori…)

__Far prendere consapevolezza come una persona percepisca se stessa e il proprio ruolo, come esperisca il proprio "spazio" lavorativo quale ambiente vitale, i propri colleghi persone, richiede un intervento che agisca in base ad una concezione differente della conformazione dell'azienda.

__Il Reflecting nelle aziende
__Le aziende sono realtà complesse dove " la persona si presenta con le sue difficoltà, le sue debolezze, le sue aspirazioni, i suoi pensieri, la propria intima natura, la sua personalità, le sue principali caratteristiche" . Queste realtà sono formate da persone quotidianamente "chiamate" a dividere spazi e compiti. Per questo motivo, spesso si creano incomprensioni che portano a forme di competizione e a veri e propri conflitti, il più delle volte responsabili del mal funzionamento dell'azienda stessa.
__Grazie ai principi che sostanziano il metodo Reflecting, si possono offrire degli interventi con i quali è possibile agire in maniera alternativa rispetto alle consulenze, alle programmazioni didattiche, alle lezioni d'aula, in altre parole all'abuso della parola, perché non definisce competenze, non fa diagnosi, non valuta, non interpreta e non consiglia. Anziché dare dei contenuti o costruire corsi di formazione, il metodo si accinge, invece, a favorire autonomamente nella persona la scoperta del proprio modo di essere, attivando in essa lo stimolo alla ricerca di un sempre maggiore miglioramento di sé. In questo senso il soggetto viene coinvolto in un'esperienza educativa che lo vede impegnato più sulla ricerca del benessere, che nel porsi in competizione con gli altri.
__Poiché le aziende sono per definizione un "complesso di persone", per il loro successo, nella prospettiva del Reflecting vengono presi in considerazione: l'interazione, la comunicazione e la collaborazione.
__L'interazione viene considerata elemento fondamentale che, se ben incoraggiato, può contribuire alla costruzione di nuovi equilibri individuali e un conseguente benessere personale-lavorativo. Molte volte, purtroppo, si creano divergenze tra l'azienda "attesa", ossia l'immagine che una persona si fa della struttura lavorativa, e l'azienda "percepita", cioè come vengono esperiti e vissuti i momenti e l'ambiente lavorativo. Destare, quindi la consapevolezza di sé, all'interno del luogo di lavoro, può rendere migliore la comunicazione e portare a forme di condivisione e collaborazione. La comunicazione è vista in quest'ottica, un opportunità per conoscere se stessi attraverso gli altri e gli altri attraverso se stessi. Intercomunicazione, intracomunicazione, trovare e trovarsi in uno spazio, sono infatti i concetti e le parole chiave che suffragano l'aiuto alle aziende attraverso il Metodo Reflecting®. Settori non soltanto "operativi", ma "operanti", agenti di un'azione educativa per le singole persone e per l'azienda in generale, in visione di uno star bene tra e con gli altri.
__Un'"azienda che si racconta" è quella che riesce ad entrare dentro se stessa, accettando di percorrere i punti critici, indagarsi, capirsi, dare un senso a ciò che fa, confrontandosi nel lavoro quotidiano, nelle routine lavorative, per ridefinirsi e ricostruirsi.
__L'obiettivo principale di questa proposta è, perciò, porre l'attenzione sull'importanza di favorire, attraverso il metodo, scambi comunicativi tra il personale dell'azienda e dei suoi vari settori, creando forme più armoniche di relazione.

__Il Reflector in aiuto alle aziende
__Il reflector, come figura che va in aiuto alle aziende, si propone con la finalità di promuovere, destare e attivare al loro interno, relazioni di qualità, integrando, facendo interagire e armonizzando tra loro le varie componenti strutturali. Questo professionista non ha l'intento di "sanare" o "ri-sanare" le persone che vi lavorano, perché considera l'individuo dotato di una capacità analitica necessaria per trovare da solo in sé le risposte alle situazioni. Nell'aiuto alle aziende, il reflector non è chiamato ad esprimere il proprio parere o dare consigli sul comportamento che le persone "devono" adottare, ma favorisce la riscoperta, la valorizzazione e l'uso di abilità personali, utili all'interazione. L'abilità operativa del reflector, caratterizzata dal saper stare in relazione, accogliere l'altro, creare agio, utilizzare il silenzio "conversazionale", possono essere di ausilio nel favorire forme più mature di competizione.
__L'intervento di tale professionista non è allora "sanare" la competizione, ma creare una competizione "sana", indirizzata al raggiungimento degli obiettivi e degli scopi dell'azienda che vuole offrire, nel mondo del mercato, prodotti e servizi di qualità .

__Conformazione tradizionale di un'azienda: presupposti per l'utilizzo del metodo.
__Osservando le tre esemplificazioni della figura 1, si può osservare che normalmente i contatti tra il vertice e i diversi settori avvengono in maniera indiretta. Più precisamente tra il primo e i secondi non esiste una forma di scambio comunicativo, che possa portare alla condivisione di uno o più obiettivi. Lungi dall'alterare ruoli e responsabilita', l'intento non è quello di agire sull'organizzazione strutturale dei compiti, ma di operare nell'aspetto comunicativo, secondo una "visione" dell'azienda coesa dal punto di vista degli scambi e delle relazioni tra le persone. Ciò non significa che in qualsiasi momento il dirigente dell'azienda si rivolga "direttamente" al dipendente e nemmeno che il personale, che si trova alla base dell'organigramma, possa rivolgersi al vertice, oltrepassando gli altri settori: ciò provocherebbe una situazione troppo informale e aumenterebbe forme di competizione tra il personale.
__Con il reflecting.si vogliono invece proporre cicli di incontri razionalmente strutturati, intra-settore e inter-settore, in modo tale da rendere possibili scambi diretti tra il vertice e i settori. Ciò favorirebbe forme di collaborazione più efficienti, poiché il personale si sentirebbe coinvolto direttamente a dare il suo contributo individuale all'azienda, sentendosi parte attiva di uno staff.

__Utilizzo del Metodo Reflecting® e conformazione Funzionale dell'azienda
__L'idea di questa proposta è partire da una visione generale della conformazione dell'azienda, considerandola come una realtà formata da più parti che comunicano tra di loro. Schematicamente si potrebbe sviluppare nel seguente modo:
__A comunica qualcosa a B; B comunica questo qualcosa a G; A,B e G si comunicano qualcosa di comune…. Ancora : B comunica qualcosa a C; C comunica questo qualcosa a Z; B, C e Z si comunicano qualcosa…e si procede così fino all'ultima sezione, in modo tale da attivare un'armonia, data dall'incontro di più parti. Partendo da tale struttura e da un utilizzo funzionale di essa, è possibile agire interventi flessibili e mirati che possono rendere l'organizzazione intera un organismo "vivo", comunicante, comunicativo. Non momenti informativi o esecuzione di modelli comportamentali, ma nuove opportunità di ricerca interiore che chiarifichino ulteriormente un senso all'esserci e all'operare e che consentano l'elaborazione di risposte personali autentiche, non indotte, per una libera espressione di sé, nel raggiungimento di obiettivi e traguardi comuni.
__Ex-primere, letteralmente "premere fuori, verso l'esterno", è infatti un principio in linea con l' "ex-ducere" l'evolversi del Reflecting®.
__Questa conformazione consentirebbe un maggior controllo dello sviluppo dei processi comunicativi, poiché l'armonia comunicativa creatasi tra i primi settori, avrà un effetto equilibrato e di riflesso in tutti gli altri. Procedendo sistematicamente attraverso incontri singoli e poi plenari di più parti, è possibile, non solo intervenire a livello macro-aziendale, ma considerare con lo stesso criterio anche la più piccola unità dell'azienda: settore, lavoratore, individuo come persona.
__Il Reflecting® trova un'applicazione ottimale in tale modalità operativa, poiché essa consente di tenere conto di alcuni punti fondamentali:
- La persona e non il lavoratore… trova l'opportunità di riflettere su se stessa e sulla sulla propria esperienza, in quanto con il Reflecting® è possibile andare incontro ai bisogni di soggetti non etichettatti come "lavoratori", ma considerati "persone" che lavorano in un dato ambiente, con proprie storie, vissuti, stati d'animo ed emozioni.
- La non imposizione: lo specialista non interviene, non impone programmi formativi e trasmissione di contenuti da assimilare, ma agisce sul principio educativo "del contatto di sé con sé" e quindi di una conoscenza che deriva dall'interno di sé;
- Favorire l'autonomia della persona: sviluppare attraverso l'ascolto di sé, l'osservazione delle proprie risposte e della capacità di "problem solving", fondamentale nell'operatività dei dipendenti.
Partire da tale "visione" della conformazione aziendale, presuppone che il Reflecting® possa essere utilizzato attraverso una struttura di interventi, attivabili singolarmente o per i gruppi. A questo proposito, si concepiscono due tipologie di Percorsi :
Percorso 1 : Sportello di Ascolto (rivolto all'individuo)
Percorso 2: Percorsi di gruppo (rivolto a un singolo settore o a più settori)

__ L'attivazione di questi percorsi consiste in una successione di incontri, non quantificati a priori, nei quali il Metodo Reflecting® può costituire un valido strumento per una gestione efficiente delle risorse umane. Le esperienze proposte in quest'ottica, mirano alla costruzione di una sua struttura interna coesa.
__Attraverso l'attivazione del primo percorso, la persona ha l'opportunità di concedersi uno "spazio" e un "tempo" in cui poter elaborare i propri disagi e non sentirsi giudicata, ma accolta; in cui il silenzio "conversazionale" offerto dal reflector, favorisce l'affiorare di consapevolezze e valori personali che devono integrarsi con la vision dell'azienda. Un "capitale umano" che, con tale ausilio, impara a gestirsi e che non è gestito. Tali esperienze non possono definirsi "corsi di formazione", semplicemente perché la conoscenza di sé ha bisogno di un tempo necessario perché sia consolidata, e in tal senso, la durata di un percorso di riflessione non può essere determina a priori. Dunque, a tale scopo, la presenza di uno "sportello di ascolto" rivolto alle singole persone o a coppie di colleghi, potrebbe essere un valido strumento per l'attivazione di queste esperienze. Secondo questo approccio, la principale risorsa umana delle aziende diventa l'imparare a riflettere su di sé.
__Gli interventi per i gruppi sono, invece, caratterizzati da un ciclo di incontri inter-settore e intra-settore, non utilizzati come sporadiche riunioni nell'arco dell'anno, ma al contrario sostanziati da una logica di intervento continua, fluida, flessibile e perciò strutturati secondo una sequenza: dagli incontri singoli si passa a un incontro finale, per questo definito plenario. In essi il reflector, con l'attesa, la capacità di accogliere i bisogni espressivi dell'altro, sollecita nel gruppo riflessioni su un aspetto comune, facendo in modo che resistenze, antipatie, blocchi comunicativi si modifichino in accordi, intese, condivisioni.

__Le attenzioni operative negli incontri
__Tali incontri necessitano di alcune importanti attenzioni operative, per ottenere nel miglior modo possibile condizioni di condivisione. Perciò è importante innanzitutto prima di ogni incontro la preparazione del setting, un luogo possibilmente lontano da rumori troppo forti, organizzato con una disposizione delle sedie in maniera semicircolare, a ferro di cavallo. Tale collocazione permette ai presenti di guardarsi, attivando un' importante azione di contatto umano: lo scambio degli sguardi. Inoltre tale organizzazione è utile perché permette di osservare comodamente le sollecitazioni inviate dal reflector, seduto nel gruppo o leggerle in slide proiettate con l'ausilio di un pc e un videoproiettore. Le slide contengono frasi o semplici parole e, quando ritenuto opportuno, possono essere lette e pronunciate dal reflector in un modo volutamente specifico, per provocare nei presenti reazioni e risposte.
__Azienda non solo "fabbrica" dunque, ma qualsiasi realtà caratterizzata dalla ruoli e responsabilità, in cui l'azione dello specialista abilitato al Metodo Reflecting® ha lo scopo di favorire il mantenimento di un costante equilibrio tra le varie parti.

Reflecting ®, Reflector® e ISFAR®, sono marchi registrati protetti da copyright 2002
SIR c.f. 94091110489 - Tutti i diritti sono riservati. - Credits by:
Tradeco s.r.l.