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IL PERSEO,LA RIFLESSIONE E LA MEDUSA
Sergio Gaiffi
__ Una disciplina, il Reflecting, che ha bisogno di essere non spiegata, ma vissuta e per viverla vorrei partire da ciò che usava dire C. G. Jung: "L'inconscio si esprime per immagini", ma a queste immagini, alle immagini dei miti e delle leggende l'uomo ha guardato sempre meno, complice anche l'insegnamento scolastico, che ne ha smarrito il valore e la stessa psicologia, che oggi preferisce concetti precisi al fluttuante ed ambiguo popolo delle fiabe.
__ Purtroppo il concetto, ed è sempre Jung a dirlo, "non è che una pallida approssimazione, una traduzione parziale ed imprecisa di quell'immagine profonda che esso, più o meno goffamente, cerca di esprimere".
__ Smarrendo la pienezza dell'immagine nel vuoto della parola, l'essere umano ha smarrito anche il rapporto con l'inconscio, e ne soffre.
__ I miti, dunque, sono il linguaggio tradotto in immagini dei principi e rifacendomi a questo, e per riflettere insieme sul rapporto tra Reflecting e mito, mi permetto di fare riferimento a quello di Perseo.
__ Perseo, come sapete, è un personaggio della mitologia greca, figlio di Zeus e di Danae che Acrisio, suo nonno materno, re di Argo, fece gettare in mare insieme alla madre perchè un oracolo gli aveva predetto che una volta diventato grande suo nipote l'avrebbe ucciso.
__ L'arca dove erano stati rinchiusi madre e figlio fu sospinta dai flutti sulle rive dell'isola di Serifo, nelle Cicladi, dove i naufraghi furono salvati ed ospitati da Di/ti, fratello del re Polidette. Quest'ultimo, quando Perseo fu adulto e per liberarsi di lui, gli ordinò di recidere e portargli la testa di Medusa come dono per le sue nozze con Danae, cui egli aspirava e alle quali Perseo si opponeva.
__ Medusa figlia di Forco e di Ceto, era una delle Gorgoni, tre sorelle: Eurialo, Steno e Medusa di cui solo lei era mortale.
__ Poseidone (Dio dei mari) era innamorato di Medusa, e una notte la portò al tempio di Atena per consumare il loro amore.
__ In risposta a questa offesa, la dea tramutò i capelli di Medusa in serpenti e fece si che chiunque le guardasse gli occhi venisse tramutato in pietra.
__ Perseo, con l'aiuto di Hermes (Mercurio) e di Atena (Minerva) che gli donarono rispettivamente un falcetto di diamante ed uno scudo di bronzo levigato a specchio, riuscì nell'impresa; andò prima dalle sorelle Graie (Pafredo, Enio, Dino) - le "vecchie donne" mai state giovani - che egli privò dell'unico occhio e dell'unico dente che avevano in comune, riuscendo così ad estorcere loro il segreto delle sede delle Ninfe che gli fecero dono di sandali alati, di una bisaccia dove riporre la testa recisa di Medusa e di un elmo che rendeva invisibili.
__ Perseo si innalzò nel cielo grazie ai sandali alati, guardando solo di riflesso nello specchio Medusa riuscì a decapitarla con il falcetto e a riporre la testa nella bisaccia, sfuggendo poi alle altre due Gorgoni perchè reso invisibile dall'elmo datogli dalle Ninfe.
__ Dal sangue nacque il corallo rosso e dal collo mutilato di Medusa scaturirono il gigante Crisaore e un cavallo alato, Pegaso.
__ A questo punto, senza voler fare approfondite interpretazioni, mi limito a prendere in considerazione insieme a voi le immagini che vengono evocate dal mito, immagini simboliche che formano, come abbiamo visto, l'essenza del nostro psichismo e per far questo procediamo con ordine riflettendo sulle possibili analogie che possiamo trovare con la disciplina alla quale facciamo riferimento: il Reflecting e con colui che la utilizza per aiutare gli altri: il Reflector.
__ Tralasciando personaggi ed elementi che possiamo considerare accessori, prendo intanto qui in considerazione:
__ Il falcetto - le armi ricurve sono generalmente legate al simbolismo lunare e a quello della fecondità; sarebbe quindi il simbolo bipolare della morte e della mietitura e la mietitura si ottiene solo tagliando con decisione lo stelo che collega il grano alla terra. Il ciclo delle messi che si rinnovano equivale alla morte e alla speranza di rinascita, al rinnovamento che possiamo ottenere una volta liberi da ciò che ci teneva legati a vecchi pregiudizi.
__ Lo specchio - cosa riflette lo specchio? La verità, la sincerità, la sintesi di tutte le verità; è il mezzo attraverso il quale è possibile conoscere, come dice qualcuno, il bello ed il brutto, il buono ed il cattivo, Dio e il diavolo e perfino se stessi, se si ha il coraggio di riflettersi e riflettere.
__ I sandali alati - sono il simbolo dell'elevazione e di dinamismo. E visto che dobbiamo parlare di strategie, il disancorarsi da ciò che più rende prigionieri e uscire dallo sterile ed inconcludente immobilismo non è forse oltre che un obiettivo anche una modalità operativa per il superamento degli ostacoli?
__ La bisaccia - è il contenitore che dovrebbe accompagnarci sempre per conservare le cose di cui abbiamo bisogno per migliorare la nostra esistenza e cioè: gli obiettivi raggiunti e il ricordo degli ostacoli che abbiamo superato per realizzarli.
__ L'elmo - è il simbolo di invisibilità, invulnerabilità e potenza. L'elmo copre la testa, protegge i pensieri, ma anche li nasconde, potrebbe quindi, essere anche il simbolo dell'inconscio. È la consapevolezza dei limiti e delle potenzialità che dovremmo indossare per proteggersi dalle avversità, ma anche per mantenere quella gratificazione che dovremmo provare a seguito del raggiungimento di una vittoria, gratificazione che è fonte di energia per ben proseguire nei combattimenti successivi.
__ Medusa - è il simbolo del nemico da combattere, con particolare riferimento alle deformazioni mostruose della psiche che possiamo combattere solo sforzandoci di realizzare quella che Diel chiama la "giusta misura, l'armonia". Medusa rappresenta l'immagine deformata di sé che pietrifica di orrore, invece di illuminare in modo giusto.
__ Ho lasciato volutamente per ultimo il protagonista di questo scenario: Perseo - il vincitore della Medusa.
__ Se la Medusa rappresenta il male, il negativo, tagliarle la testa significa dominare in modo durevole le deformazioni. Qui Perseo rappresenta una scelta: rimanere pietrificati di fronte a queste mostruosità o decapitare coraggiosamente queste immagini negative grazie alla riflessione? La risposta credo che per tutti i reflector sia scontata. Quel Perseo che diviene per ordine di Zeus, una delle costellazioni celesti e rappresenta l'ideale realizzato al prezzo di difficili lotte. Per questo il riferimento a Perseo, simbolo che propongo di adottare per la Società Internazionale di Reflecting; il Perseo con la testa di Medusa (1554) esposta sotto la Loggia dei Lanzi in Piazza Signoria a Firenze, statua bronzea di Benvenuto Cellini, egli di Firenze, come di Firenze è l'ideatore del Reflectig il Prof. Guido Pesci e simbolo della Regione Toscana è il Pegaso, quel cavallo alato nato dal sangue di Medusa, che raffigura l'immaginazione creatrice e la sua elevazione sopra i pericoli della degenerazione.
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