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L'EPISTEMOLOGIA del REFLECTING
Alberto Sedini

__ L'epistemologia è quel settore di studi, a cavallo tra scienza e filosofia, che ha come proprio scopo quello di analizzare e verificare le conoscenze che stanno alla base di una scienza. Da questo punto di vista la nostra disciplina non ha nulla da temere. Il metodo Reflecting ha dei fondamenti epistemologici che risalgono a oltre 2500 anni addietro. Da quando la civiltà è passata dalla trasmissione orale della cultura a quella scritta abbiamo delle testimonianze di uso della comunicazione nel rispetto ed in aiuto alla persona.
__ Già oltre 2500 anni fa sui templi greci veniva scritto "Conosci te stesso". Motto che anche Socrate fece proprio e ideò, di conseguenza, la maieutica per aiutare le persone a conoscere meglio se stesse e le proprie potenzialità. Della maieutica, noi Reflector, condividiamo le finalità, ma non la metodologia applicativa perché, nella concezione di Socrate, prevedeva le domande.
__ Noi Reflector consideriamo le domande inutili, dannose e non rispettose della persona perché la forzano ad uscire dal percorso della propria riflessione per seguire gli schemi mentali dell'interlocutore-intervistatore.
__ Nello stesso periodo storico in cui Socrate viveva, Protagora sosteneva che "L'uomo è la misura di tutte le cose". Convinzione, questa, che Socrate contestava sostenendo che, se tutti gli uomini avessero misure diverse (e così è) sarebbe impossibile trovare una misura che vada bene per tutti. Ai Reflector non interessa trovare la ricetta che vada bene per tutti, noi ci inchiniamo alla soggettività della persona perché, per noi, ognuno è il miglior giudice di se stesso ed è la misura di se stesso, delle proprie risorse e dei propri tempi nell'attivarle, al fine di accrescere la propria personalità.
__ Nella propria riflessione sulla felicità, Epicuro, affronta anche l'argomento del dolore, in quanto disturbatore della stessa, e sostiene che se è intenso, allora è di breve durata, se invece il dolore permane per lungo tempo non può essere particolarmente intenso. Partendo da quello che per Epicuro è un dato certo, la sopportabilità del dolore e della sofferenza, se ne ricava, di conseguenza, che è possibile affrontarli, contrastarli e superarli, al fine di conquistare o riconquistare la propria serenità.
__ Virgilio ci evidenzia come sia indispensabile riporre le proprie speranze, desideri e scopi in se stessi. Convinzione, questa, ripresa da Lucrezio nel "De rerum natura" e da Epitteto, il quale sottolinea il potere insito nel fare buon uso delle proprie opinioni e l'importanza del trovare in se stessi i propri veri beni.
__ Cleobulo già nel VI secolo A.C. dichiarava che: "Ascoltare è meglio che parlare molto", convinzione questa poi ripresa da Plutarco, il quale sottolinea come "…l'ascolto è pratica fondamentale per offrire all'altro il conseguimento di quella conoscenza di sé che è a sua volta la premessa per liberarsi dalle inquietudini e pervenire alla serenità interiore…".
__ All'elemento dell'importanza dell'ascolto Cicerone sottolinea l'importanza di altri due canali comunicativi fondamentali nello stare in relazione con l'altro: la tonematica e la comunicazione corporea (in particolare la microcineticacinetica del viso); ci dice, infatti, Cicerone: "Nessuna cosa è tanto connaturata con il nostro animo quanti i ritmi e i suoni, che riescono a eccitarci, a infiammarci, a blandirci, inducendoci spesso all'allegria o alla tristezza…e…cogliere ogni espressione del viso, che generalmente tradisce le emozioni dell'animo…".
__ Nel V secolo A.C. Sofocle affermava che "Non c'è un nemico peggiore di un cattivo consiglio". Noi Reflector siamo pienamente d'accordo con questa dichiarazione perché riteniamo che non esistano buoni consigli. Il consiglio, infatti, è in sé deresponsabilizzante e rende le persone meno libere. Il consiglio, come le indicazioni di comportamento rendendo meno liberi e deresponsabilizzando le persona limita e riduce le possibilità di crescita personale. Purtroppo, nella società attuale, poche persone non danno consigli, non fanno domande, ascoltano e rispettano il silenzio. Questa è una delle cause di molti dei disagi che ci circondano e a cui noi proponiamo un'alternativa, sia come aiuto alla persona sia come nostro modo di essere e di stare in relazione con l'altro.
__ Molti altri pensatori potrebbero essere inseriti in questo intervento e non lo sono stati per brevità e rispetto dei tempi. Citiamo solo, come esempio, Cartesio (le idee chiare e ben distinte), il Kant della "Critica della ragion pratica" (le emozioni ed i desideri come movente dell'agire umano), l'Hegel della "Fenomenologia dello spirito" (la fatica del concetto), per arrivare, nel secolo scorso, a Vygotskij (pensiero e linguaggio si rinforzano reciprocamente)
__ Questa saggezza millenaria di cui si è parlato, è stata raccolta ed organizzata al fine di strutturare un metodo organico ed articolato di aiuto alla persona. Il Reflecting, un metodo che aiuta la persona, per mezzo della riflessione, ad essere maggiormente consapevole e protagonista della propria vita, più libera e responsabile, maggiormente soddisfatta di se stessa e capace di relazionarsi in modo maturo con gli altri.
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